Informazioni sulla tappa giornaliera
Lunghezza: 30 km
Tempo stimato: 7:46
Punto più alto: 62 m
Punto più basso: 0 m
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La pace e la tranquillità che circondano la località di Santa Foška, punto di partenza del secondo tratto del Cammino dell’Istria Meridionale, sembrano irreali. La località si trova nelle immediate vicinanze del villaggio di Batvači. L’insediamento stesso fu densamente popolato dall’antichità fino all’alto Medioevo, come testimoniano i numerosi resti presenti nelle vicinanze dell’insediamento. Lontano dal trambusto della città, molti credenti hanno sempre trovato qui il loro luogo di pace e preghiera. San Foška è probabilmente il santuario più famoso e visitato dell’Istria meridionale, meta ogni anno di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Dopo una pausa necessaria, continuiamo a seguire il sentiero attraverso il dolce verde del paesaggio istriano fino alla gemma nascosta di questa parte del Cammino: il sentiero dei kažun. Si tratta di tradizionali rifugi istriani in muratura che assomigliano a capanne di gnomi e che si trovano in quasi tutte le zone dell’Istria meridionale. Qui dovresti deviare un po’ dal sentiero e visitare il sito di San Mihovil Banjolski, che si dice sia stato un bagno termale in epoca romana e oggi sono visibili i resti di un complesso basilicale medievale un tempo più grande. Tornando al sentiero, l’itinerario prosegue verso il villaggio di Peroj: già all’ingresso si può vedere la Chiesa di Santo Stefano, mentre al centro si trova la Chiesa di San Spiridione, il santo patrono del villaggio. Accanto alla chiesa c’è un riconoscibile campanile con cupola e dietro di esso un interessante cimitero ortodosso.
Con i suoni del mare e una leggera brezza che porta sempre freschezza, schiarisce i pensieri e rafforza l’anima, il sentiero del Cammino si estende lungo la costa, offrendo una splendida vista sulla costa, sulle vicine isole Brioni e sul mare turchese. Raggiungiamo Fasana, una piccola città di pescatori che ha conservato il suo fascino fino ad oggi. La chiesa parrocchiale di San Cosma e Damiano veglia sulla città, proprio sul lungomare; è interessante notare che si tratta di una chiesa situata all’altitudine più bassa dell’Istria: solo un metro sul livello del mare. Poco più avanti, quasi nascosta alla vista, si trova la Chiesa della Beata Vergine Maria del Carmelo, mentre la Chiesa di San Giovanni Apostolo si trova all’interno del cimitero locale. Un po’ fuori dal paese, immersa in un dolce paesaggio, si trova anche la Chiesa di Sant’Eliseo. Tornando al sentiero che segue la passeggiata sul mare, il Cammino conduce fino a Valbandon, un altro piccolo villaggio tranquillo, dove, all’interno del complesso turistico del Ministero degli Interni, si trova una chiesa dedicata al Beato e Martire croato Miroslav Bulešić. Si tratta di una chiesa di pellegrinaggio per l’Ordinariato Militare della Repubblica di Croazia.
Il sentiero prosegue lungo la costa, poi entra nella foresta e sale dolcemente verso Štinjan e la locale chiesa parrocchiale di Santa Margherita. Štinjan è un sobborgo di Pola, la città che rappresenta la destinazione finale del secondo giorno del Cammino. La città più grande dell’Istria è ricca di storia e ha svolto un ruolo importante nella vita e nello sviluppo dell’Istria fin dai tempi antichi. A Pola, in un tour circolare, puoi partire dalla magnifica Arena e dalla vicina Chiesa di Sant’Antonio e scendere fino al lungomare e alla Cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Nella piazza principale si trova anche il Tempio di Augusto e su uno dei tanti pendii della città troverai una chiesa con il monastero di San Francesco. Tornando al lungomare, il percorso prosegue fino alla Cappella di Santa Maria Formosa e all’Arco dei Sergii, consentendo un ingresso dignitoso in città attraverso la “Porta d’Oro” alla fine del secondo giorno di pellegrinaggio.